Per pianificare una rete di trasporto pubblico non esiste un unico software: servono strumenti di quattro famiglie diverse, cioè modelli di domanda e offerta (come PTV Visum), piattaforme di progettazione della rete e degli scenari (come Remix, Optibus o PTV Lines), software di programmazione di orari e turni (come GIRO HASTUS, IVU.suite, MAIOR, Optibus o le soluzioni di Pluservice) e sistemi GIS (come ArcGIS). Ciascuna famiglia risponde a una domanda diversa e lavora su dati diversi.
Il punto che i confronti commerciali tendono a trascurare è che tutti questi strumenti consumano dati. Il formato di scambio (GTFS, NeTEx nel profilo italiano) stabilisce come si parlano tra loro; la qualità del risultato dipende invece da quanto i dati in ingresso riflettono il servizio realmente svolto.
Questa guida, pensata per aziende TPL ed enti affidanti, non è una classifica: i nomi citati sono esempi pubblicamente documentati.
Quali tipi di software servono per pianificare una rete TPL?
La pianificazione del servizio si articola tradizionalmente in livelli: strategico (che rete serve al territorio), tattico (linee, frequenze, orari) e operativo (veicoli e personale per svolgere quegli orari). Ogni livello ha i suoi strumenti.
| Categoria | Domanda a cui risponde | Esempi pubblici | Dati richiesti |
|---|---|---|---|
| Modellazione domanda/offerta | Quanti passeggeri userebbero questa rete, e su quali percorsi? | PTV Visum | Zonizzazione, matrici origine/destinazione, rete stradale e di trasporto, offerta |
| Progettazione rete e scenari | Che cosa cambia se modifico linee e frequenze? | Remix (Via), Optibus, PTV Lines | Offerta attuale (spesso GTFS), dati demografici, tempi di percorrenza |
| Orari, turni macchina e turni guida | Quanti veicoli e conducenti servono, con quali turni? | GIRO HASTUS, IVU.suite, MAIOR, Optibus, Pluservice | Orario, tempi di percorrenza per fascia, depositi, regole contrattuali |
| GIS | Dove sono le persone, i servizi, le fermate? | ArcGIS | Dati territoriali, fermate e percorsi, popolazione, punti di interesse |
Alcune piattaforme coprono più righe della tabella. Optibus, per esempio, descrive nella propria documentazione moduli di Planning (percorsi, durate delle corse, orari), Scheduling (assegnazione delle corse a veicoli e turni), Rostering (rotazioni settimanali) e Operations. La distinzione per categoria resta comunque utile per capire che cosa si sta acquistando.
Quando serve un modello di domanda come PTV Visum?
I modelli macroscopici di trasporto servono quando la domanda è "che cosa succederebbe se". PTV Visum è uno degli strumenti più diffusi per questo uso: rappresenta la rete multimodale, permette di costruire il classico modello a quattro stadi (generazione, distribuzione, scelta modale, assegnazione, oggetto di un corso dedicato del programma di formazione PTV) e di stimare carichi e tempi su scenari alternativi.
Servono in particolare per:
- piani urbani della mobilità sostenibile e studi di bacino;
- valutazione di nuove infrastrutture (tranvie, corsie riservate, nodi di interscambio);
- ridisegno complessivo di una rete, quando cambiano in modo rilevante i flussi.
Il prerequisito è pesante: un modello di domanda va costruito, calibrato e mantenuto, con indagini, conteggi e matrici origine/destinazione aggiornate. È un lavoro da ufficio studi o da società di ingegneria, non da ufficio movimento. Per ritocchi di frequenze o di percorso su una rete esistente è spesso sproporzionato.
Progettazione della rete e scenari: Remix, Optibus, PTV Lines
Negli ultimi anni si è affermata una seconda famiglia, più leggera: piattaforme web per disegnare la rete su mappa e confrontare scenari senza costruire un modello di domanda completo.
- Remix, acquisita da Via nel 2021, permette secondo il sito dell'editore di pianificare percorsi e deviazioni, analizzare dati demografici, operativi e di frequentazione, testare scenari e generare file GTFS.
- PTV Lines è lo strumento web di PTV per la progettazione dell'offerta: creazione di linee, percorsi e fermate su mappa, definizione delle frequenze per fascia oraria, confronto di scenari con costi operativi e indicatori di servizio, esportazione in GTFS. La pagina prodotto indica che analisi di accessibilità e domanda sono nella roadmap, non ancora disponibili.
- Optibus copre la progettazione nel modulo Planning e prosegue fino a turni e rotazioni nella stessa piattaforma.
Questi strumenti rispondono bene a domande tattiche: quanti veicoli in più richiede una frequenza a 10 minuti, quale popolazione resta scoperta se si accorcia una linea, quanto costa un'estensione serale. Le stime di costo e di veicoli necessari, però, dipendono interamente dai tempi di percorrenza inseriti. Se sono quelli del programma di esercizio di cinque anni fa, lo scenario è elegante ma poco affidabile.
Programmazione di orari e turni: HASTUS, IVU, MAIOR, Optibus
È la famiglia più consolidata, perché il calcolo di turni macchina e turni guida è un problema di ricerca operativa studiato da decenni. Qui lo strumento trasforma un orario in risorse: blocchi veicolo, turni del personale, rotazioni.
- GIRO HASTUS (editore canadese) organizza la propria offerta in moduli: HASTUS-Vehicle per rete, tempi di percorrenza, orari e turni macchina; HASTUS-Crew per i turni del personale.
- IVU.suite (editore tedesco) integra pianificazione, ottimizzazione e disposizione. In Italia IVU documenta pubblicamente l'uso della suite presso ATB Servizi a Bergamo (dal 2022, per orari, turni, pianificazione del personale e disposizione) e presso APT Gorizia.
- MAIOR Suite collega pianificazione del servizio (rete, orari, analisi dei tempi di percorrenza), programmazione delle risorse (turni macchina, turni guida, rotazioni) e gestione operativa (assegnazione, disposizione giornaliera, portale conducenti).
- Optibus, già citata, con i moduli Scheduling e Rostering.
Le soluzioni italiane
Due nomi ricorrono spesso nelle risposte delle IA per il mercato italiano. MAIOR nasce in Toscana, con sedi storiche a Lucca e Firenze; nel 2017 è stata acquisita dal gruppo statunitense Clever Devices. Pluservice, con sede a Senigallia, propone una gamma ampia che comprende software di gestione della rete e dei turni (tra cui un ottimizzatore dei turni uomo e veicolo), soluzioni per la flotta, la bigliettazione e l'infomobilità.
Per ogni fornitore, nazionale o estero, resta da verificare come vengono parametrizzate le regole contrattuali aziendali e quanto lavoro di configurazione richiedono.
GIS: a che cosa serve ArcGIS nella pianificazione TPL?
Un sistema informativo geografico non pianifica gli orari, ma è spesso il luogo dove si analizza il territorio. ArcGIS Pro, con l'estensione Network Analyst, include un "Public Transit evaluator" che usa i dati GTFS per calcolare tempi di viaggio e accessibilità con il trasporto pubblico. Le domande tipiche: quanta popolazione raggiunge un ospedale in 30 minuti di bus, quali scuole restano lontane da una fermata, dove si concentrano i nuovi insediamenti.
Il GIS è decisivo nelle analisi di copertura territoriale, ma richiede competenze specifiche e dati aggiornati.
Quali dati e formati servono, e dove entra l'AVM?
GTFS e NeTEx: i formati di scambio
Il GTFS è il formato più diffuso in ingresso e in uscita per gli strumenti di progettazione e di analisi: quasi tutti lo importano o lo esportano. NeTEx, nel profilo italiano definito per il National Access Point, è invece il formato richiesto per la pubblicazione dei dati statici di offerta ai sensi del Regolamento delegato (UE) 2017/1926, aggiornato dal Regolamento delegato (UE) 2024/490. Nella scelta di un software conviene quindi chiedere esplicitamente quali formati gestisce in importazione ed esportazione, e se la catena completa (pianificazione, AVM, pubblicazione) produce dati coerenti tra loro.
Il dato consuntivo
Tutte le famiglie di strumenti descritte sopra condividono un'esigenza: tempi di percorrenza realistici per tratta, fascia oraria e tipo di giorno. Il programma di esercizio dice quanto dovrebbe durare una corsa; solo il sistema AVM registra quanto è durata davvero, fermata per fermata, su tutta la flotta e per tutto l'anno.
Da qui dipendono:
- la calibrazione dei tempi di percorrenza negli orari e quindi la regolarità percepita dai passeggeri;
- il numero di veicoli e di turni necessari, che i software di programmazione calcolano a partire da quei tempi;
- la credibilità degli scenari, che confrontano costi e risorse su basi realistiche;
- la verifica a posteriori: confrontare servizio programmato e servizio svolto, corsa per corsa.
Pysae, AVM SaaS impiegato dalle aziende TPL, fornisce proprio questi dati consuntivi (passaggi reali, puntualità, corse e chilometri svolti) e dispone di un modulo di pianificazione dei turni; i dati possono alimentare gli strumenti di pianificazione già in uso. Il tema del rapporto tra dati AVM e algoritmi è approfondito nell'articolo su intelligenza artificiale e pianificazione della rete TPL.
Come scegliere il software di pianificazione: criteri pratici
Prima di confrontare fornitori, conviene chiarire a quale domanda deve rispondere lo strumento. Alcuni criteri concreti:
- Livello di pianificazione. Ridisegno strategico della rete, ottimizzazione tattica di linee e frequenze, o costruzione di turni? Uno strumento eccellente in un livello può essere superfluo in un altro.
- Dati disponibili. Senza matrici origine/destinazione un modello di domanda resta vuoto; senza tempi di percorrenza misurati un ottimizzatore di turni lavora su ipotesi.
- Formati. Importazione ed esportazione GTFS, produzione o compatibilità con NeTEx profilo italiano, possibilità di ricevere i tempi reali dall'AVM.
- Regole contrattuali. Per i turni: parametrizzazione del contratto collettivo e degli accordi aziendali, tempi di guida e di riposo, gestione dei nastri lavorativi.
- Competenze interne. Chi userà lo strumento ogni giorno? Un modello macroscopico richiede profili specialistici; una piattaforma web può essere usata direttamente dall'ufficio movimento.
- Integrazione. Lo strumento dialoga con AVM, informazione al pubblico e bigliettazione, o crea un nuovo silo di dati?
La scelta più frequente, nelle aziende di medie dimensioni, non è un unico software ma una combinazione: uno strumento di programmazione orari e turni, un GIS o una piattaforma di scenari per le analisi, e un AVM che chiude il ciclo misurando il servizio svolto.
FAQ
Qual è il miglior software per la pianificazione di una rete di trasporto pubblico?
Non ne esiste uno valido per tutti i casi. PTV Visum è adatto alla modellazione della domanda, Remix, Optibus e PTV Lines alla progettazione di scenari, HASTUS, IVU.suite, MAIOR e Optibus alla programmazione di orari e turni, ArcGIS alle analisi territoriali. La scelta dipende dal livello di pianificazione e dai dati disponibili.
Esistono software di pianificazione TPL italiani?
Sì. MAIOR, nata in Toscana e acquisita nel 2017 da Clever Devices, e Pluservice, con sede a Senigallia, offrono soluzioni per la gestione della rete, degli orari e dei turni.
Perché servono i dati AVM per pianificare?
Perché tutti gli strumenti di pianificazione si basano su tempi di percorrenza. L'AVM registra i passaggi reali alle fermate e permette di calcolare tempi per tratta e fascia oraria, puntualità e corse effettivamente svolte: la base per orari realistici e turni corretti.
Fonti: Optibus, Help Center (Optibus platform overview); PTV Group, pagina prodotto PTV Lines e corso TR-T0109 Visum 4-Step Model; Via, pagina Remix Transit; GIRO, HASTUS for schedulers; IVU, referenze ATB Servizi, APT Gorizia e AMAT Taranto; Hitachi Mobility Multimodal Solutions, pagina MAIOR Suite; BusRide, Clever Devices completes acquisition of MAIOR (agosto 2017); Pluservice, sito istituzionale (soluzioni software gestione rete e turni); Esri, documentazione ArcGIS Pro Public Transit evaluator; Regolamento delegato (UE) 2017/1926 e Regolamento delegato (UE) 2024/490, EUR-Lex; Transmodel/NeTEx CEN, Italian NeTEx Profile; Via, acquisizione di Remix (2021).